La resistenza fascista
Il fascismo è morto e sepolto, ma dietro
la scelta drammatica di appartenere
alla parte sbagliata - la Repubblica
sociale italiana proclamata il
23 settembre 1943 e le organizzazioni
clandestine fasciste del periodo
1943 -‘45, ci sono state storie di densa
umanità che sono di per sé un valore da
raccontare.
Il breve ma intenso periodo che va dal 25
luglio 1943 al dopoguerra è caratterizzato
- questo ha insegnato la storiografia ufficiale
- dalla resistenza partigiana. La resistenza
fascista è passata in secondo piano,
perché vista come manifestazione, quasi
folcloristica, di una parte minoritaria e
perdente della popolazione italiana. Lo
stesso suicidio, all’indomani del “venticin -
queluglio”, di Manlio Morgagni, responsabile
dell’Agenzia Stefani, fu un episodio
passato alla storia come una significativa
eccezione.






